Iscriviti Cancellati
Sezione: alimentazione 01-12-2014
Il punto sugli agrumi: le minacce arrivano dai Paesi extraeuropei
da AgroNotizie
Lo scorso 6 Novembre si è riunito a Bruxelles il “Civil dialogue group on horticulture, olives and spirits” per uno scambio di vedute sul settore agrumicolo. Questo gruppo di lavoro è stato istituito (assieme ad altri 12) dalla Commissione UE nel 2013 per avere un riscontro e un'assistenza nelle proprie decisioni da parte di rappresentanti dei vari settori della filiera agricola. Questo “civil dialogue group” è composto da tredici portatori di interesse che vanno da IFOAM (Agricoltura biologica), ai produttori agricoli (COPA-COGECA, CEJA – giovani agricoltori), alla distribuzione (SACAR a sua volta in rappresentanza di ASSUC – commercianti di zucchero – UNION FLEURS – commercianti di fiori – e non poteva mancare FRUCOM – federazione del commercio di frutta trasformata, oltre a CELCAA, ed EFFAT – spiegazione in fondo all'articolo), agli anti globalizzazione (CEVC – Coordinamento Europeo Via Campesina), ai consumatori (BEUC – organizzazione europea dei consumatori), alle ONG (EPHA - European Public Health Alliance), all'industria alimentare (Fooddrink Europe - finalmente una sigla comprensibile – OEIT – non indovinerete mai: industriali del pomodoro), per finire con gli ambientalisti (PAN Europe, Birdlife). In questo florilegio di sigle, molte delle quali sconosciute ai più, sono state discusse le prossime sfide che dovrà affrontare il settore agrumicolo, in un'Europa che conta sempre di meno e che fa sempre più fatica a resistere all'assalto di merci sempre più a buon mercato ma dallo sanitario e fitosanitario non sempre ottimale (ma come sempre: Pecunia non olet). Guazatina Al primo posto dell'ordine del giorno della riunione figurava la reiterata richiesta di adeguare i livelli massimi di residui del fungicida Guazatina che, nonostante in Europa sia stato proibito sia come fitosanitario (2008) che come biocida (2007), continua bellamente ad arrivare con gli agrumi provenienti dai paesi extraeuropei, in quanto il limite comunitario (5 mg/kg) è ancora allineato a quello del Codex, diffusamente accettato. Come spesso accade, gli effetti della proibizione colpiscono i produttori senza alcun vantaggio per i consumatori, che sono ugualmente esposti al prodotto estero, specialmente quello proveniente dal Sudafrica e dal Sudamerica. Alla generica conclusione della riunione: fate presto!, riteniamo opportuno aggiungere un nostro approfondimento di questa singolare vicenda. Curiosa storia quella del fungicida/mancato biocida1 Guazatina, non proprio una novità del settore: dal 1978 è stato inserito nella periodica revisione di tutti i principi attivi in commercio nel mondo effettuata dal JMPR e dal 1981 viene discussa (sempre ovviamente assieme a molte altre sostanze attive) alle riunioni del Codex Alimentarius, dove vengono periodicamente fissati i limiti massimi di residuo che sono accettati nella maggioranza dei paesi extraeuropei (i cosiddetti limiti “Codex” o “CXL”). Alla riunione del Jmpr del 1997 gli esperti cancellarono il valore di ADI per via della insufficiente documentazione tossicologica e come conseguenza chiesero che alla prima occasione il Codex Alimentarius ne cancellasse l'MRL di 5 mg/kg su agrumi. Ciò non avvenne mai, nè a livello di Codex Alimentarius (nel report del 1999 la cancellazione degli MRL era stata programmata per la sessione successiva, poi l'argomento è stato semplicemente ignorato), nè a livello UE che, nonostante l'EFSA avesse segnalato nella sua opinione del 2007 un rischio acuto e cronico, mantenne lo status quo nel regolamento 149/2008. La patata bollente è ora in mano allo SCPAFF (Standing Committee on Plants, Animals, Food, and Feed), che all'ordine del giorno della sua riunione del 24-25 Novembre ha proprio la votazione sui residui di Guazatine, avendo come supporto scientifico la conclusione EFSA del 2013, che dava per scontato che tutti gli MRL UE e Codex della sostanza fossero già al limite inferiore di determinazione analitica, coerentemente con quanto aveva segnalato nel 2008. Ci sarà un altro rinvio? Intercettazioni di Citrus Black Spot, Citrus Greening, Citrus Tristeza Virus e altre malattie Nel reportage di Roberto Vigo, uno dei partecipanti alla riunione, vengono riassunti i principali dati presentati dagli altri relatori, che delineano una situazione preoccupante: Nel periodo Gennaio-Ottobre 2014 i rilevamenti a campione di Citrus Black Spot hanno evidenziato come la merce proveniente dal Sudafrica sia la più colpita (38 casi), seguita da Argentina (6) e Zimbawe 3. Al poco rassicurante quadro si aggiungono 15 intercettazioni di merce infetta da Citrus Canker proveniente dal Pakistan. Come approfondimento segnaliamo che l'EFSA ha pubblicato nel 2009, su incarico della Commissione UE, una sua opinione sul Citrus Black Spot, in risposta agli esportatori sudafricani che minimizzavano il rischio di diffusione del flagello in Europa per via dell'importazione di materiale contaminato da paesi extra europei. Le conclusioni del 2009 sono ancora attuali: abbassare la guardia è pericolosissimo e il rappresentante italiano ha decisamente puntualizzato questo aspetto. Il 2015 dovrebbe essere comunque decisivo in quanto la commissione dovrebbe legiferare sul sistema delle intercettazioni e istituire un organismo per le controversie. Per il Citrus Greening buone notizie: le misure più restrittive in materia di controlli fitosanitari nella UE, introdotte dalle direttive di esecuzione 2014/78/CE e 2014/83/CE, sono state puntualmente recepite in Italia (piccolo ritardo “accademico” di 15 giorni, tutto sommato accettabile) con il decreto 19 settembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 Ottobre. Infine anche la situazione del Citrus Tristeza Virus dovrebbe migliorare in quanto la proposta della Commissione UE in materia di supporto alle zone colpite dalla malattia è prevista entro la fine di Novembre 2014.
Commenta questa notizia
Nome: 
 Nella stessa giornata ...
Infopac 2014. condifesa brindisi incontra le aziende agricole coldiretti
 Nella stessa sezione ...
Mipaaf: 27 gennaio incontro con la gdo
Pasta: istituita cabina di regia per promuovere l’intera filiera
Mele, produzione in aumento del 14,3%
Olio di oliva, -35%. prezzi in aumento: crolla la produzione. impennata delle quotazioni. scatta l’allarme qualit�.
Etichettatura degli alimenti. cosa dobbiamo sapere?
Le pregiate carni chianina e marchigiana per gli hamburger di mcitaly
L'etichettatura degli alimenti: il rischio allergeni