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Sezione: alimentazione 04-11-2014
Fai controllare i funghi raccolti da un esperto della Asl
da Ministero della Salute
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È assolutamente necessario, prima di consumare i funghi raccolti, farli analizzare da un ispettore micologo della ASL di zona. Il micologo è un esperto altamente qualificato, che ha conseguito un attestato di "Ispettore micologo" frequentando specifici corsi biennali di formazione. Solo un micologo professionista può dare garanzie sulla commestibilità dei funghi raccolti. Tutti i micologi sono iscritti nell'Albo regionale e nazionale. I funghi presentati al controllo dovranno essere: - contenuti in contenitori rigidi e forati (cestini o analoghi contenitori) - freschi (non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati) - interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali - al loro riconoscimento) - puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei - sufficientemente sviluppati da presentare tutti i caratteri necessari al riconoscimento della specie - in buono stato di conservazione (non tarlati, non ammuffiti, non fradici, non eccessivamente maturi). La consulenza è gratuita. Le prove empiriche per verificare se un fungo è commestibile o velenoso (come le prove con l'aglio, monete d'argento ecc.), spesso consigliate da presunti intenditori non sono affidabili. Diffida degli esperti improvvisati! Consuma i funghi ben cotti La cottura dei funghi è indispensabile per la maggior parte delle specie commestibili, in quanto molte contengono sostanze tossiche termolabili (distrutte dalla temperatura elevata), come il comune "chiodino" Armillaria mellea, che è tossico se non viene prebollito per almeno 15-20 minuti, prima di essere consumato. L'acqua di questa bollitura deve poi essere eliminata prima della preparazione definitiva. II tempo di cottura dipende dalle specie raccolte e dalle dimensioni dei pezzetti; in media i funghi devono essere cotti per almeno 40 minuti, fatta eccezione per alcune specie particolarmente tenaci che richiedono tempi più lunghi. L'aggiunta di condimenti abbondanti, piccanti o salati non favorisce la digeribilità dei funghi. Poche sono le specie che possono essere consumate crude, le più comuni sono: Amanita caesarea (ovulo buono), Boletus edulis (porcino). Attenzione: la cottura non distrugge nè attenua i principi tossici delle specie velenose.
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