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Sezione: legislazione 11-10-2014
Normativa Mondiale. Curiosità legislative e non dai cinque continenti
da AGRONOTIZIE
Consueto aggiornamento dagli altri continenti: curiosità normative e non solo. Stati Uniti Monitoraggio nelle acque di fiumi e ruscelli indica miglioramenti negli ultimi anni L'USGS (US Geological Survey, agenzia statunitense per lo studio del suolo, fondata nel 1879, con sede in Virginia e oltre 9000 dipendenti) ha pubblicato uno studio sulla qualità delle acque dei principali fiumi americani nel periodo 2002-2011, confrontandolo con quanto riscontrato nel decennio precedente. Le revoche e le limitazioni d'impiego non hanno permesso un confronto omogeneo tra i due decenni, anche se l'analisi dei dati ha permesso di delineare alcune tendenze. L'evoluzione tecnologica ha favorito la diminuzione degli utilizzi e delle concentrazioni nelle acque degli erbicidi alachlor, cyanazine, EPTC, Dacthal (clorthal) e tebuthiuron e degli insetticidi clorpirifos e diazinone, parzialmente rimpiazzati da glifosate e fipronil nel secondo decennio rispetto al primo. Molto lavoro resta tuttavia da fare, visto che nel periodo 2002-2011 atrazina, carbaril, fipronil, metolachlor, prometon, simazina e metaboliti vari sono stati trovati nelle acque superficiali in oltre il 50% dei casi. Nel lavoro gli autori si sono anche esercitati in una vera e propria valutazione del rischio, confrontando indici tossicologici (HHB, Human Health Benchmarks, non meglio identificati) e ambientali (ALB, chronic aquatic life benchmarks, anch'essi non meglio identificati) con le concentrazioni riscontrate nelle acque. Applicando questo criterio nel periodo più recente è stata osservata una sola criticità tossicologica (causata dall'atrazina), contro problemi nel 17% delle osservazioni effettuate nel decennio precedente. Problemi pressochè generalizzati con gli organismi acquatici, senza un apprezzabile miglioramento in seguito all'introduzione di nuove molecole: sarà probabilmente questo comparto a essere oggetto di approfondimento da parte delle altre agenzie statunitensi. In Europa il principio di precauzione cerca di “tenere la stalla chiusa prima che i buoi scappino”, anche se difficilmente sarà possibile controllare il rispetto delle sempre più frequenti restrizioni d'impiego degli agrofarmaci senza un monitoraggio da effettuarsi in agricoltura convenzionale e soprattutto in quella biologica. Task force della Casa Bianca per proteggere le api (sì, un'altra!): per Natale le proposte Mancano oltre due mesi alla conclusione dell'attività della Task Force istituita lo scorso Giugno dall'amministrazione Obama per proteggere la salute degli impollinatori (Pollinator Health Task Force) e sono oltre tre milioni i click raccolti da Avaaz (organizzazione no-profit il cui obiettivo è avvicinare i cittadini al processo decisionale delle istituzioni) per proporre “l'immediata messa al bando dei neonicotinoidi a meno che studi indipendenti non ne dimostrino la sicurezza”. Sono diversi anni che organizzazioni ambientaliste o presunte tali organizzano petizioni sugli argomenti più disparati, dal riscaldamento globale alla protezione dei Masai, ma questo risultato, che ha ancora tempo per migliorare, ha già superato quelli che l'organizzazione annovera tra i suoi maggiori successi, che ad esempio hanno consentito di bloccare la censura su internet (ACTA, 2012), favorito l'adozione di una legge anticorruzione in India (2011) e ritardato la costruzione di una mega diga in Amazzonia (2001). Nonostante l'amministrazione Obama stia facendo sul serio (la task force è presieduta da rappresentanti del Segretariato dell'Agricoltura e dall'amministratore dell'EPA, conta rappresentanti di 14 organizzazioni statali, tra cui il Dipartimento della Difesa, quello dell'Interno e la National Science Foundation), è proverbiale l'attenzione che oltreoceano viene riservata ai media (è un caso di scuola l'intervento di Meryl Streep che nel 1989 ha convinto il produttore del Daminozide a ritirarlo cautelativamente dal mercato, anche se una più accurata analisi scientifica ha evidenziato l'infondatezza dell'allarme, tanto è vero che Daminozide è attualmente autorizzato anche in Europa) e forse lo scalpore potrebbe convincere la pragmatica America a seguire il principio di precauzione europeo con possibile sacrificio di alcuni dei più efficaci e importanti mezzi tecnici per l'agricoltura sull'altare dell'Opinione Pubblica. Potrebbe comunque essere una buona occasione per concordare un metodo scientifico condiviso per sfatare una volta per tutte questo terribile dilemma, in quanto la linea guida messa a punto dall'Efsa, che continua a suscitare non poche perplessità tra chi la deve applicare (fuori dagli eufemismi: inattuabile, ma ve lo racconteremo in un altro post). Emotività o rigore scientifico? Forse a Natale lo sapremo. Africa A scuola di lotta biologica in Mali: un progetto congiunto ONU e UE Un progetto di formazione dell'ONU in collaborazione con la UE ha istruito coltivatori di cotone del Mali all'uso di insetticidi di origine naturale in sostituzione di quelli tradizionali, spesso molto tossici e non più autorizzati nei paesi occidentali. L'uso di derivati del Neem ha consentito di risparmare il 92% di mezzi tecnici tradizionali senza compromettere il livello quali-quantitativo della produzione. Una boccata di ossigeno per territori così tormentati. Nuova Zelanda Pubblica consultazione prima di importare un antiperonosporico In Nuova Zelanda, quando si importa per la prima volta una sostanza chimica o un microrganismo nel territorio, la locale EPA (Environmental Protection Authority) indice una pubblica consultazione sull'argomento dove chiunque può sottoporre richieste, commenti o nuove informazioni. L'ultima in ordine di tempo (6 ottobre scorso) riguarda l'antiperonosporico RANMAN (cyazofamid) e terminerà il 18 novembre 2014. Il risultato della consultazione verrà preso in considerazione nel processo di valutazione che si concluderà con l'autorizzazione o il diniego all'importazione del fungicida della giapponese ISK. Un paese proprio agli antipodi del nostro, e non solo geograficamente. Cina Il paese del dragone lancia una campagna informativa a favore delle colture geneticamente modificate Il governo cinese ha appena lanciato una campagna informativa per mitigare le conseguenze negative che la vendita di riso OGM importato illegalmente e venduto nei supermercati del centro del paese ha avuto nell'opinione pubblica. Il governo cinese crede molto nell'apporto che le colture OGM possono conferire alla sicurezza alimentare del proprio paese, anche se non ne ha ancora permesso la coltivazione.
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